Avviso per l’acquisizione di manifestazioni di interesse per lo svolgimento di attività di accoglienza diffusa nel territorio nazionale a beneficio delle persone provenienti dall’Ucraina in fuga dagli eventi bellici in atto

Con delibera del Consiglio dei Ministri del 28 febbraio 2022 è stato dichiarato, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 7, comma 1, lettera c) e dell'articolo 24, comma 1 del decreto legislativo n. 1 del 2018 (Codice della protezione civile), fino al 31 dicembre 2022, lo stato di emergenza in relazione all'esigenza di assicurare soccorso ed assistenza, sul territorio nazionale, alle persone sfollate dall’Ucraina in conseguenza della grave crisi internazionale in atto

Data di pubblicazione:
13 Aprile 2022
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La decisione di esecuzione (UE) 2022/382 del Consiglio del 4 marzo 2022 ha accertato l’esistenza di un afflusso massiccio di sfollati dall’Ucraina e, ai sensi dell’articolo 5 della Direttiva 2001/55/CE, ha disposto, come effetto, l’introduzione della protezione temporanea nei confronti delle persone provenienti dall’Ucraina in fuga dagli eventi bellici in atto, a partire dal 24 febbraio 2022.
Con delibera del Consiglio dei Ministri del 28 febbraio 2022 è stato dichiarato, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 7, comma 1, lettera c) e dell'articolo 24, comma 1 del decreto legislativo n. 1 del 2018 (Codice della protezione civile), fino al 31 dicembre 2022, lo stato di emergenza in relazione all'esigenza di assicurare soccorso ed assistenza, sul territorio nazionale, alle persone sfollate dall’Ucraina in conseguenza della grave crisi internazionale in atto.
Nell’ambito delle misure poste in essere per l’enunciata finalità assistenziale, l’articolo 31 del decreto-legge 21 marzo 2022, n.21 autorizza il Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri a definire ulteriori forme di accoglienza diffusa, per un massimo di 15.000 unità, diverse da quelle previste nell’ambito delle strutture di accoglienza di cui agli articoli 9 e 11 del decreto legislativo 18 agosto 2015, n. 142, da attuare mediante i Comuni, gli enti del Terzo settore, i Centri di servizio per il volontariato, i soggetti iscritti al Registro delle associazioni e degli enti che svolgono attività a favore degli immigrati, di cui all’articolo 42 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n.286, nonché mediante gli enti religiosi civilmente riconosciuti.

L’art. 1 dell’ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile (OCDPC) n. 881 del 29 marzo 2022, in attuazione della norma, definisce il processo di attivazione della misura dell’accoglienza diffusa mediante la pubblicazione di uno o più avvisi per l’acquisizione di manifestazioni di interesse di rilievo nazionale da parte degli enti individuati dall’art. 31 del richiamato decreto-legge.
Il presente avviso, predisposto sentiti il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, la Conferenza delle Regioni e delle province Autonome e l’Associazione nazionale dei comuni italiani, sulla base della cornice normativa sopra indicata, disciplina le modalità di individuazione dei soggetti che realizzeranno l’accoglienza diffusa, le attività da svolgersi, le modalità di assegnazione ed erogazione del finanziamento pubblico e le procedure di rendicontazione delle attività finanziate.

SOGGETTI PROPONENTI

Le attività di accoglienza diffusa di cui al § 2 saranno realizzate nell’ambito di apposite convenzioni sottoscritte dal Dipartimento della protezione civile, dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, dalla Conferenza delle Regioni e province Autonome e dall’Associazione nazionale dei comuni italiani con le seguenti categorie di soggetti:
a) le reti associative di cui all’articolo 41, comma 1, lettera a) del decreto legislativo 3 luglio 2017, n.117 (Codice del Terzo settore), iscritte nella corrispondente sezione del Registro unico nazionale del Terzosettore (RUNTS). Ai fini del presente avviso, nelle more del popolamento di detta sezione del RUNTS, si intendono altresì come reti associative:
1) gli enti inclusi nell’elenco pubblicato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, ai sensi dell’articolo 31, comma 12 e dell’articolo 32, comma 1 del D.M. 15 settembre 2020, n. 106 (https://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/Terzo-settore-e-responsabilita-sociale-imprese/focus-on/Riforma-terzo-settore/Documents/elenco%20reti%20in%20via%20transitoria.pdf);
2) le reti associative presenti all’interno del Consiglio nazionale del Terzo settore, costituito con il D.M. n. 135 dell’11 giugno 2021;
b) i centri di servizio per il volontariato, accreditati ai sensi dell’articolo 61 del Codice del Terzo settore, nello svolgimento delle attività di cui all’articolo 63, comma 2, lettere a), b), c) e d) del medesimo Codice;
c) le associazioni e gli enti iscritti al Registro di cui all’articolo 42 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n.286;
d) gli enti religiosi civilmente riconosciuti.

I soggetti sopra indicati svilupperanno le attività di accoglienza diffusa sul territorio anche attraverso i propri enti associati. Inoltre, tutte le categorie di soggetti di cui alle precedenti lettere potranno realizzare le attività di accoglienza diffusa in partenariato con i seguenti soggetti, pur se non aderenti agli stessi:
1) soggetti che rientrano nelle categorie di cui alle precedenti lettere c) o d);
2) enti del Terzo settore iscritti al RUNTS; nelle more del completamento del processo di popolamento iniziale del RUNTS, organizzazioni di volontariato iscritte nei registri di cui alla legge 11 agosto 1991, n.266, associazioni di promozione sociale iscritte nei registri previsti dall’articolo 7 della legge 7 dicembre 2000, n.383, ONLUS iscritte nell’anagrafe di cui all’articolo 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n.460; imprese sociali, cooperative sociali e società di mutuo soccorso iscritte nell’apposita sezione del registro delle imprese.
Ai fini della sottoscrizione delle convenzioni, i soggetti proponenti dovranno assicurare, anche attraverso i propri associati o partners, una disponibilità minima di 300 posti di accoglienza. In ogni caso, i posti di accoglienza complessivamente dichiarati disponibili da ciascun soggetto proponente non potranno superare le 3.000 unità.

SCADENZA MANIFESTAZIONE DI INTERESSE

Per la presentazione delle manifestazioni di interesse dovrà essere utilizzata, a pena di esclusione, la piattaforma “https://avvisiebandi-emergenzaucraina.protezionecivile.gov.it” accessibile sui siti istituzionali del Dipartimento della protezione civile e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, compilando le seguenti sezioni:
 Sezione A (Dati, requisiti di partecipazione e dichiarazioni di impegno);
 Sezione B (Elenco degli associati e dei partners)
 Sezione C (Quadro dell’offerta dei posti suddivisi per Comune/Provincia/Regione e P.A. e tipologia di sistemazione)
La manifestazione d’interesse dovrà essere presentata entro le ore 18.00 del giorno 22 aprile 2022.

Per chiarimenti contattare l'ufficio amministrativo Dr.ssa Laura Poddie 0783 8033206 dalle ore 10.00 alle ore 12.00 solo la mattina.

lpoddie@comunearborea.it

 

Ultimo aggiornamento

Mercoledi 13 Aprile 2022